Traduzioni

LEGAMI E LIBERTA‘, Epistolario tra Anna Freud e Lou Andreas Salome (sett. 2012 – La Tartaruga ed.)  pubblicato ora  per la prima volta in Italiano a cura di Francesca Molfino, traduzione e postfazione di Laura Bocci, questo epistolario è la testimonianza di una straordinaria amicizia e insieme un documento appassionante della storia della psicoanalisi.  Nonostante i pochissimi – solo nove – incontri tra le due donne nell’arco della loro intera vita, la relazione “tiene” anche alla prova della grande distanza, ancora più grande in un’epoca in cui le comunicazioni restano affidate quasi esclusivamente allo scambio epistolare e, dunque, alla parola e alla lingua scritta; ed esse formano infatti la struttura portante e di fatto quasi l’unica della relazione, fortemente iscritta nella costellazione del materno. Negli anni, tuttavia, molte cose resteranno non dette: Lou tace quasi del tutto delle sue malattie, Anna sorvola sul suo rapporto con Dorothy Burlingham e sulle fasi più dure della malattia di Freud. Una parte della vita di ognuna di loro si sottrae – forse necessariamente – alla relazione epistolare e all’ansia di totalità che provano entrambe. Resta però sempre la forza della relazione, ribadita o ogni lettera e sempre suggellata dai mille baci spediti: una relazione emblematica ed esemplare che, in fondo e nonostante tutte le differenze, potremmo ben definire di reciproco affidamento. Un epistolario avvincente, che si legge come un romanzo.

STORIA STRAORDINARIA DI PETER SCHLEMIHL di Adelbert von Chamisso – Con grande talento Chamisso mette a fuoco un mondo in cui tutto si vende. E il povero Peter Schlemihl, in cerca di lavoro, si vende l’ombra al diavolo in cambio della ricchezza. Questa perdita dell’ombra è l’enigma che affascina chi legge: essa infatti, pur mantenendo un senso unitario, assume valenze sempre diverse. Il racconto trova la sua maggior forza vitale proprio in questa impossibilità di ridurre l’ombra a un suo significato preciso e immobile. Solo così l’immaginazione conserva i suo libero gioco e il racconto anima l’imprevisto e l’imprevedibile della poesia. Introduzione di Enrico De Angelis, traduzione e note di Laura Bocci, Grandi Libri Garzanti, 1992/2011.

LA LINEA DI FUGA di Georges Arthur Goldschmidt –  Un bambino tedesco di dieci anni, insieme al fratello maggiore, intraprende nel maggio 1938 un viaggio che lo porterà prima a Firenze e quindi in un collegio sperduto tra le montagne dell’Alta Savoia. I due fratelli vivranno qui, “in esilio” una guerra che attanaglia tutta l’Europa; un esilio che il piccolo protagonista (che non sa nemmeno di essere ebreo) tenta di spiegare a modo suo, convincendosi di avere una “colpa”, una di quelle colpe che agli occhi dei bambini sono indicibili e imperdonabili. Si creano così sottili e complesse dinamiche psicologiche,  indagate e messe a nudo da una scrittura (ampiamente autobiografica) che si immerge nel dolore e setaccia i percorsi più oscuri della mente. Edizione italiana a cura di Laura Bocci, prefazione di Peter Handke. Donzelli 2010.

FIABA DEL RENO di Clemens  Brentano  – In questa storia affascinante, che rilegge in chiave colta le molteplici radici folkloriche della fiaba europea, il mondo del Reno, insieme reale e fantastico come ogni sogno sa essere, si popola di animali parlanti, di ondine e di sirene.  Troneggia al centro la bella Loreley, l’eroina acquatica più famosa e fatale, ma vi compare anche il vecchio Padre Reno in persona,, che favorisce amori e amicizie ma sa punire con severità i malvagi. E poi, principesse, fanciulle infelici, matrigne e sorellastre, mercanti e imbroglioni, girovaghi e artigiani. In questa ricchissima cornice, scandita da quattro fiabe-quadro, si muove il protagonista, il giovane mugnaio  Macinino, un uomo semplice che vive in armonia con la natura nelle sue forme terrestri, aeree e acquatiche, e che ci insegna a lasciarci catturare dalla fantasia. Edizione italiana a cura di Camilla Miglio, traduzione di Camilla Miglio, Melani Traini e Laura Bocci, postfazione di Laura Bocci. Donzelli 2008.

 LA FESTA E’ FINITA di Peter Hahne – Hahne propone la sua analisi del contemporaneo e incita al ritorno a valori immutabili che consentano di rinnovare la nostra società malata. Solo una società fatta di speranze fondate ha una chance di sopravvivenza ma a questo fine servono modelli ed esempi molto più che prescrizioni.

Traduzione di Laura Bocci, Marsilio 2006

Nota: per la traduttrice la scioccante esperienza di tradurre un libro di cui non condivide nulla.

 L’EREMITA, UN PENDANT AI DOLORI DI WERTHER e altri scritti, di Jacob Michael Reinhold Lenz – Il Diario, la Conversione morale di un poeta e L’Eremita sono narrazioni  autobiografiche,  che, senza cesure e tagli netti, trapassano una nell’altra, in un graduale dipanarsi da storia a storia: la relazione con Cleophe/Araminta della prima  si intreccia con la conoscenza e l’impossibile amore per Cornelia della seconda storia; ma già nella coscienza di questa irrealizzabile passione si insinua il preannuncio di una terza vicenda amorosa, quella con la contessa Stella, che costituirà il centro di aggregazione de L’Eremita, un  vero pendant al celebre romanzo goethiano. La materia autobiografica però è solo il punto di partenza di una consapevole elaborazione letteraria a cui si unisce un forte intento etico-pedagogico. A cura di Virginia Verrienti, traduzione di Laura Bocci, BUR Classici, 2001.

 L’ULTIMO DIO, la lezione filosofica del XX secolo di Hans Georg Gadamer – Che cosa resta della metafisica dopo il ventesimo secolo? Certo non potrà riprendere il suo cammino come prima. La strada che Gadamer propone alla filosofia è quella della pratica ermeneutica come modello di lettura del mondo: la concretezza del lavoro, il dubbio e la messa in discussione di sé, la semplicità che conduce alla tolleranza e alla solidarietà. E soprattutto quella prudenza e sapienza del giudizio che chaimiamo, con Gadamer e Aristotele, phrònesis.A cura di Riccardo Dottori, traduzione (parziale ) di Laura Bocci.  I libri di RESET,2000.

 TESTI E CONTESTI  Saggi post-ermeneutici sul Cinquecento di Klaus W. Hempfer – Traduzione di sette saggi apparsi in Germania in diverse sedi. In un linguaggio complesso e problematico viene discusso il concetto di Rinascimento, attraverso un confronto con le prospettive dell’ermeneutica letteraria (Gadamer e Jauss) e con l’epistemologia “archeologica di Foucault. Tra filosofia, storiografia e letteratura, il Rinascimento  viene definito attraverso una verifica del modo in cui i testi agirono e vennero decodificati nel loro contesto storico, attraverso il conflitto tra i diversi punti di vista dei contemporanei. In particolare vengono illuminati alcuni aspetti dell’opera dell’Ariosto, le forme del romanzo cavalleresco, il carattere “sistemico” del petrarchismo, le strutture del discorso amoroso. Traduzione di Laura Bocci, Liguori, 1998.

NOVELLE di Theodor Storm – Dieci indimenticabili novelle, alcune delle quali pubblicate  qui in italiano per la prima volta, di uno dei più grandi autori tedeschi dell’Ottocento. Nello scenario nord europeo dello Schleswig-Holstein e in una rappresentazione della natura che è sempre sostanzialmente raffigurazione speculare degli stati d’animo umani, quindi sempre raffigurazione simbolica, ecco il difficile e turbolento rapporto con il mare e tuttavia la continua tentazione a sfidarlo, ecco apparire un mondo di superstizioni popolari, di magie e di fantasmi. Ma insieme anche il sentimento, l’umano che si presenta in tutte le sfumature dell’amore e del dolore, della perdita e del ricordo, di quel “vivere qui e ora” che è la  laica e unica cifra possibile della vita umana. Introduzione, traduzione e note di Laura Bocci, Grandi Libri Garzanti, 1996.

 LA PRINCIPESSA BRAMBILLA, MASTRO PULCE di E.T.A Hoffmann – In questi due racconti-capolavoro, come forse nella sua intera opera, Hoffmann concepisce  la narrazione come costituita da blocchi che possono spezzarsi, incastrarsi, raddoppiarsi, spesso in modi inconsueti; egli conduce spesso lo sviluppo narrativo verso una esplicita dimensione teatrale e, anche se a  tratti la scrittura è drammatica, crea tortuosi giochi di specchi e sostiene fino all’estremo la scomposizione umoristica. Nel suo narrare si inserisce  spesso una dimensione meta-narrativa, una spontanea tensione sperimentale, che appare sorprendentemente anticipatrice. Introduzione, traduzione e note di Laura Bocci, Grandi Libri Garzanti, 1994.

 MICHAEL KOHLHAAS, LA MARCHESA von O. di Heinrich von Kleist – Due grandissimi classici della letteratura tedesca, il primo un racconto teso fino allo spasimo nella impossibile ricerca di giustizia e fino alla conflagrazione finale, con una scrittura che rabbiosamente scardina la punteggiatura e rende tutta la narrazione simile a una cavalcata al galoppo fino al baratro finale. Il secondo, forse il più grande racconto del mistero del desiderio femminile.Traduzione di Michael Kohlhaas di Laura Bocci, de La Marchesa von O. di Rossana Rossanda, Archimede ed. 1994.

CRONACA DELL’INIZIO DEL VENTESIMO SECOLO di Carl Sternheim  – Quattro novelle “incatenate” tra loro attraverso i personaggi che ritornano, inquietanti figure di questo inizio del ventesimo secolo. Uno scrittore “compagno di strada dell’Espressionismo tedesco” e meglio noto come commediografo, viene qui tradotto per la prima volta in italiano con le sue imperdibili novelle dalla ambientazioni improbabili e dal linguaggio scardinato in una voluta e cercata deformazione stilistica. Un’allegoria straziante e insieme dissacrante, caustica e divertente del caos mentale e materiale della borghesia dell’età guglielmina. Introduzione e traduzione di Laura Bocci, Theoria ed. 1991.

 SULLA PICCOLA BORGHESIA di Hans Magnus Enzensberger – Questi saggi, scritti a partire dal 1976, commentano, sempre con ironia e divertimento per il lettore, il costume e l’etica collettiva: un ritratto memorabile della piccola borghesia, considerazioni sul tema della “fine del mondo”, sull’antropologia, sul luogo comune secondo cui dovremmo sempre essere coerenti, nonché una conferenza sulla democrazia tedesca e un divertente attacco alla critica post strutturalistica e semiologica.Traduzione di Laura Bocci, Il Saggiatore, 1983